Palio 2008

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Scusate il ritardo…

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Oramai sono passate due settimane dalla festa dell’uva di Monteforte e la domanda che tuttora ci sentiamo ripetere è sempre la stessa:

“Perché Sarmazza non ha partecipato al Palio?”

La risposta ve l’avrei data già la scorsa settimana quando il G.P.S. mi ha incaricato di scrivere l’articolo, ma purtroppo, come le recentissime regole m’impongono, prima di ogni pubblicazione sul sito devo sottoporre lo scritto al nuovo ente: il G.P.S. (Garante Polemica Sarmazza) il quale ha il gravoso compito di certificarlo, assicurando che il grado di polemica non superi il tetto massimo fissato al 0,08 %, limite oltre il quale si andrebbe a mettere in cattiva luce la nostra brillante contrada al cospetto dell’intera comunità. Lasciando da parte le formalità, che già tanto tempo ci hanno fatto perdere, veniamo al dunque: come caspita faccio a rimanere entro il 0,08%? Scherzi a parte, cercherò di fare un breve riassunto della vicenda in modo tale da mettere un po’ d’ordine nelle tante infondate voci che andavano per Monteforte durante la festa, secondo le quali Sarmazza avrebbe disertato la manifestazione dopo una “furibonda” lite con la Pro Loco. Spero che il Garante questa me la passi perché la curiosità è tanta: ma se queste voci dal nostro gruppo non sono uscite, da chi provengono? (Chi sà parli!!!) Dopo la festa a qualcuno del nostro staff è stato persino intimato di vergognarsi mentre durante il palio ai presenti è stato addirittura negato il saluto.
A chi ci ha detto di vergognarci rispondo con un’altra domanda, anzi due, beh facciamo tre! Di cosa avremmo dovuto vergognarci?
Forse d’avere un’ottima organizzazione essendo solo in cinque?
Forse d’avere avuto già pronto l’unico carro che ci sarebbe stato in paese?
Magari ci dovevamo vergognare pure del gazebo raddoppiato rispetto allo scorso anno oppure del nuovo gioco a tema che avevamo pronto… scusate dimenticavo la vergogna più grande: il Brentòn (tino) che sembrava appena uscito dalla carrozzeria di Maranello mentre tutti gli altri erano stati dipinti con un pennello N.8 e le tempere rubate alla scuola materna di Monteforte!
A chi ci ha negato il saluto che dire… speriamo che dopo aver letto queste righe riveda la propria posizione e riapra i negoziati con noi per eventi futuri.
I veri motivi per cui abbiamo rinunciato alla festa dell’uva sono da ricondursi ad un programma di coordinamento da noi giudicato troppo approssimativo, seppur comprensibile, visti i molteplici eventi straordinari a cui gli organizzatori hanno dovuto far fronte.
Per riassumere quanto accaduto preciso che gli accordi di venerdì 12 settembre prevedevano, nel caso di mal tempo di sabato 13 e domenica 14, che la festa fosse definitivamente annullata senza alcuna possibilità di recupero.
L’accordo con l’organizzazione prevedeva che in caso di pioggia alle ore 17 di sabato 12 la festa era da considerarsi annullata, così quando all’ora stabilita ci siamo trovati al bar e pioveva a dirotto abbiamo pensato di organizzare una cena alle “scolette” per la sera stessa in modo da consumare un po’ della scorta di Polenta e Renga che avevamo pronta e, aggiungendoci una squisita carbonara, d’accontentare pure quelle persone che avevano sborsato i 10 Euro per partecipare al palio. A titolo informativo ricordo che alle 17.30 eravamo al bar che telefonavamo a tutti i nostri amici invitandoli alla cena che, alle 20.30 era puntualmente servita, dopo aver dovuto trasportare le tavole da Monteforte con il trattore sotto un nubifragio, andare a rendere al supermercato tutto ciò che era stato preso in prospettiva dei “Sapori delle Contrade” e rifornirci dell’occorrente per la cena. Alle “scolette” abbiamo dovuto asciugare tutto e predisporre tavoli, sedie e quant’altro per accogliere circa una quarantina di persone, scusate se è poco, ma questa è l’organizzazione di Sarmazza, complici anche alcune signore che gentilmente si sono messe a disposizione di tutti noi per la riuscita del banchetto, alle quali porgiamo il nostro GRAZIE ancora una volta. Quando la domenica mattina ci è stato comunicato il rinvio della festa un po’ ci sono girate è vero, ma non al punto di rinunciare. La decisione è stata presa nel momento in cui abbiamo capito di non poter nemmeno presentare una squadra per gareggiare nel palio dato che il Cesco aveva la schiena bloccata, Claudio partiva per lavoro e Alberto non garantiva di poter correre.
Per quanto riguardava il sabato successivo molti di quelli che dovevano partecipare si sono ritirati per motivi propri, quindi la drastica decisione di non partecipare è stata per noi inevitabile.
A tal punto abbiamo mandato una mail al Presidente della Pro Loco spiegando brevemente la nostra posizione.
Quando mercoledì 17 non ci siamo presentati alla riunione pre festa sono sorte le prime polemiche e la situazione è presto degenerata.
Correggetemi se erro, ma se avevamo a malincuore deciso di non partecipare alla manifestazione perché mai dovevamo andare a quella riunione?
A dire il vero le polemiche scaturite ci hanno pure fatto piacere, in quanto presuppongono che, almeno un pochino,a qualcuno siamo mancati: probabilmente se la disdetta fosse arrivata da Brognoligo nessuno avrebbe fiatato!
(questa non passa al controllo del Garante, ma che mi frega, io ci provo!!!)
Noi non intendevamo dare ulteriori spiegazioni a riguardo, ma quando la verità distorta è arrivata al primo cittadino di Monteforte e alla stampa locale ci siamo sentiti in dovere di preservare la nostra fama di elevata caratura costruita con tanti sacrifici in questi ultimi anni.
Colgo l’occasione per ringraziare quelle contrade che hanno rispettato e difeso la nostra posizione senza conoscere realmente i fatti facendo sì che la postazione a noi adibita non fosse occupata da fantocci di pezza come qualcuno prospettava. Un particolare ringraziamento anche agli amici di Praja che ci hanno sempre sostenuto con la loro solidarietà e amicizia.
Sarmazza la polemica l’ha sempre evitata per principio a favore di un’ironia che non sempre è stata interpretata nel modo da noi preventivato, per questo ce ne scusiamo con quanti se ne siano sentiti offesi e ci mettiamo a disposizione per ogni chiarimento in merito, augurandoci che questo malinteso sia stato solo un episodio frutto di mille coincidenze sfortunate e irripetibili che hanno portato molti a conclusioni affrettate e irrazionali.

P.S. Quella su Brognoligo era solamente una battuta che mi sono permesso di fare a conclusione di un confronto, per altro abbastanza acceso, avuto in passato con qualcuno di loro, ovviamente io e Sarmazza non portiamo alcun rancore verso la contrada, visto che in quel luogo contiamo più di qualche amico.

Conclusivi ringraziamenti vanno al Garante che dietro compenso di tre bozze di Recioto del Vegro (di cui vi parlerò prossimamente) mi ha permesso di pubblicare l’articolo nella sua interezza, senza alcuna censura e a Valentino Rossi che nel momento opportuno mi ha suggerito il titolo dell’articolo augurandoci che per lui ce ne siano altri di simili mentre per noi sia l’ultimo.

Alla prossima, G.P.S.
Giaky Per Sarmazza

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